Antonio De Rosa
Biografia
Antonio De Rosa è nato a Bari il 12 Ottobre 1963. La sua formazione scolastica prende le mosse dall’Istituto Professionale Alberghiero di Stato «Armando Perotti» di Bari, dove, nel 1982, consegue la maturità di «Tecnico delle attività alberghiere». Le sue prime esperienze professionali si svolgono in prestigiose strutture ricettive baresi, sotto la guida di valenti chef di cucina. La voglia di arricchire le sue conoscenze, professionali e culturali, lo portano ad esperienze lavorative all’estero, esperienze che risulteranno determinanti per il suo metodo personale di interpetrare la cucina.
Fondamentale la trasferta in Giappone, dove il contatto con una realtà diametralmente opposta a quella occidentale, lo porta a considerare il «gusto estetico» del cibo come elemento essenziale per dare vita ad una cucina «emozionale» che, con il totale coinvolgimento di tutti i sensi, riesca ad appagare non solo il palato. Il rientro in Italia coincide con il completamento della formazione professionale e con l’inizio dell’attività di docente di Tecnica e Pratica Operativa di Cucina nell’Istituto Professionale Alberghiero di Bari, e con l’avvio di attività di consulenza e collaborazione con strutture cittadine. Dal 1994 è «Executive Chef» dell’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci di Bari. L’intenso impegno professionale è integrato da un’altrettanto ricca attività associazionistica, che lo porta ad essere componente della Squadra Nazionale di Arte Culinaria della Federazione Italiana Cuochi, per il triennio 1997/2000. In tale veste partecipa alle più importanti manifestazioni internazionali, conseguendo prestigiosi riconoscimenti per aver contribuito a diffondere nel mondo l’immagine della cucina italiana. Antonio De Rosa, attento alle nuove tendenze gastronomiche, è sempre alla ricerca di nuovi percorsi del gusto, senza mai dimenticare il suo essere «pugliese» e il forte legame con le tradizioni culturali e gastronomiche della sua terra. La ricerca dell’evoluzione della cucina tradizionale pugliese lo porta ad essere frequentemente ambasciatore del «made in Puglia», attraverso eventi gastronomici nel mondo, dal Brasile alla Lapponia, per promuovere le produzioni agroalimentari, i prodotti D.O.P. e l’industria del turismo pugliesi.