Tommaso Blonda
|
 |
|
 |
|
| Biografia |
Tommaso Blonda nasce nel 1939, in un lembo di Puglia assai ridente, la valle d’Itria.(*) A Torre Bacchetta, ulivi secolari affondano radici in una terra dal profondo color cioccolato; i poderi hanno confini appena accennati da pietre incastrate in un antico abbraccio e lo spettacolo della campagna si dipana e continua sino al mare, alle spiagge e alle scogliere di Savelletri, Torre Canne , Ostuni. In questo scenario palpita la sua giovinezza, mentre frequenta le medie ed il ginnasio dai Padri Salesiani a Cisternino e poi a Martina Franca il liceo classico “Tito Livio”. Si laurea in Giurisprudenza a Bari e comincia il percorso professionale nell’Amministrazione del Ministero dell’Interno presso le Prefetture di Bergamo, Foggia, Matera e Taranto. Si sposa con Annamaria, insegnante di materie letterarie. Ha(nno) due figli: Gianluca e Andrea. L’evoluzione del cammino professionale lo conduce in giro per l’Italia, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri prima, e poi, da Prefetto, a Matera, Parma,Catania, e di nuovo nella sua terra, a Bari. Un uomo intenso e generoso, forte e appassionato, con una energia creativa e grande forza intuitiva, un uomo che sente profondamente le sue radici meridionali. Negli austeri Palazzi del Governo è chiamato a gestire realtà complesse che postulano rapide organizzazioni di programmi e strutture. Sorretto da un altissimo senso dello Stato ed insieme da una acutissima sensibilità, intercetta finemente – quasi empaticamente – persone e situazioni. L’ideazione è rapida, l’azione immediata e i risultati non si fanno attendere.
è stato chiamato alla gestione straordinaria del Comune di Taranto, dove continua a profondere il suo impegno per la collettività con l’equilibrio e la forza che fanno di lui di uno dei Prefetti più stimati ed amati del nostro Paese.
È fotografo per caso, complice una bella macchina fotografica regalo per la licenza liceale. Dopo qualche tempo – la passione comincia a farsi strada – sceglie per le sue immagini una Rolleyflex 6x6, mitico strumento professionale degli anni ’60 , e comincia, da autodidatta, a sviluppare e stampare le sue foto in bianco e nero. Le fotografie di Tommaso Blonda raccontano un percorso di vita che da “nomade delle Istituzioni” lo ha portato a scoprire terre e luoghi diversi, ciascuno definito dai propri elementi caratterizzanti. Un viaggio lungo i paesaggi, la storia, la tradizione: ecco l’incontro profondo tra le pietre di Matera e l’uomo che si definisce “formato dalla pietra”; il contatto con le atmosfere suggestive della campagna parmense, cariche di sfumature intensissime seppur dall’apparenza sonnacchiosa.
Acitrezza, la forza prorompente del mare; uomini e donne dalla storia segnata indelebilmente in ogni tratto del volto; volti consumati dal sole e portatori di una rassegnazione ed insieme di una saggezza che in ogni angolo del meridione è sacralità mista alla storia e a tante storie racchiuse in ogni espressione, in ogni ruga. Ecco Catania, la festa di Sant’Agata: divampa nelle fotografie la tradizione popolare mista alla ritualità sacra e profana di una credenza religiosa e pagana allo stesso tempo. Tommaso Blonda riesce a cogliere la devozione che pervade le migliaia di fedeli accalcati attorno al fercolo della “Picciridda”.
Dietro l’obiettivo, la sensibilità fluisce in sensazioni fisiche: i suoi scatti sembrano trattenere emotivamente il sentimento di “toccare e penetrare” quella folla e il suo tripudio faticoso, in un contatto carico di passione. E poi Taranto, la Processione dei Misteri del Venerdì Santo. Le foto trasudano il peso della devozione, incarnato da un incedere lento, rituale, meccanico, che scandisce il tempo in un crescendo di sensazioni lette sui volti dei fedeli. Il culto e il folklore, devoti e curiosi, la forza interiore e la potenza emotiva attraversano gli scatti e sviscerano l’anima della città.
La mostra fotografica raccontata in questa pubblicazione è stata allestita a Bari nel Gennaio 2006 nel foyer del teatro Petruzzelli. Un evento fortemente voluto dal Ministero dei Beni Culturali per ridare luce a questo importante contenitore cui un restauro - in fase di completamento - sta restituendo tutto il suo splendore.
Un bellissimo grazie della Città al suo Prefetto che tanto la ha amata.
(*) In realtà Tommaso è nato a Bari, ma dopo una decina di giorni era già a Torre Bacchetta. Mi ha concesso questa licenza che, a suo dire, “corrisponde ad una verità sostanziale”
Angela Girardi |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|